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Range del giroscopio

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Andamento della portata IMU nel tempo

L'intervallo di misurazione di un giroscopio definisce la velocità angolare massima che un giroscopio è in grado di misurare mantenendo un funzionamento lineare. È solitamente specificato in gradi al secondo (°/s) o radianti al secondo (rad/s), con valori comuni che vanno da ±50°/s per la stabilizzazione di precisione fino a ±2.000°/s o superiori per applicazioni altamente dinamiche quali missili, UAV o crash test automobilistici.

L’intervallo di misura selezionato influenza direttamente la capacità del sensore di rilevare le dinamiche rotazionali. Quando la velocità angolare applicata supera l’intervallo specificato, il giroscopio va in saturazione, con conseguente troncamento delle misurazioni e perdita di informazioni angolari. Questa saturazione si propaga attraverso gli algoritmi di stima dell’assetto e i calcoli di navigazione inerziale, portando a crescenti errori di orientamento e posizione.

Il giroscopio emette in uscita la velocità angolare misurata, che può essere espressa come:

[ωm=ω+b+n][\omega_m=\omega+b+n]

dove ω è la velocità angolare effettiva, b è l'errore di calibrazione del giroscopio e n rappresenta il rumore di misura. La velocità angolare misurata viene integrata nel tempo per stimare l'orientamento:

[θ(t)=θ0+0tωm(τ),dτ][ \theta(t)=\theta_0+\int_0^t \omega_m(\tau),d\tau ]

Qualsiasi errore di misura causato da saturazione, bias o rumore si accumula durante questo processo di integrazione, sottolineando l’importanza di selezionare un intervallo adeguato.

L’aumento dell’intervallo del giroscopio riduce generalmente la sensibilità, poiché il convertitore analogico-digitale distribuisce i propri livelli di quantizzazione su un intervallo di misura più ampio. Per un convertitore a N bit, la risoluzione angolare può essere approssimata come

[Δω=2ωmax2N][ \Delta\omega=\frac{2\omega_{max}}{2^N} ]

dove ωmax è la velocità angolare a fondo scala. Aumentando l'intervallo a fondo scala si aumenta l'incremento angolare minimo rilevabile, a meno che il convertitore non aumenti anche la propria risoluzione.

La scelta dell’intervallo ottimale per un giroscopio richiede un equilibrio tra capacità dinamica e precisione di misura. Le applicazioni a bassa dinamica, tra cui la stabilizzazione delle piattaforme e i rilievi idrografici, traggono vantaggio da intervalli ristretti che massimizzano la risoluzione e riducono al minimo il rumore. Al contrario, i sistemi altamente dinamici come gli UAV tattici, le munizioni guidate e i veicoli da corsa autonomi richiedono intervalli più ampi per evitare la saturazione durante le manovre rotazionali rapide.

I moderni giroscopi MEMS di livello tattico incorporano spesso intervalli di misura programmabili e un condizionamento adattivo del segnale, consentendo a un’unica architettura di sensori di soddisfare molteplici profili di missione, preservando al contempo un’elevata stabilità di bias, un basso “random walk” angolare e un’eccellente precisione del fattore di scala.

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