ASV dotato di ecoscandaglio multibeam
Cadden dimostra la sua soluzione che integra un sistema di navigazione inerziale Ekinox-D.
“L'Ekinox-D è un sistema di navigazione inerziale di livello topografico, compatto e preciso. È l'INS perfetto per la batimetria basata su USV.” | Cadden
Soluzione di rilevamento sviluppata da Cadden
Il nostro partner Cadden ha tenuto la sua nuova conferenza R2D3, dedicata agli ultimi progressi nella Rappresentazione della Realtà in 3 Dimensioni, il 27 giugno 2019.
In questa occasione, hanno condotto un rilievo batimetrico autonomo del fiume Loira a Nantes, in Francia.
In qualità di rappresentante francese di OceanAlpha, hanno equipaggiato un'imbarcazione da rilevamento autonomo SL40 con un ecoscandaglio multibeam R2Sonic 2020 e un Ekinox-D RTK di SBG.

Cadden ha quindi presentato la dimostrazione del rilievo e il relativo schema di soluzione all'evento.
Completamente attrezzato per la batimetria
Per la batimetria Multibeam, Cadden ha scelto l'OceanAlpha SL40, un veicolo di superficie senza equipaggio (USV) a idrogetto lungo 1,6 metri. Il carico utile arriva fino a 15 kg di strumenti di rilevamento, il che la rende la piattaforma di rilevamento ideale per ecoscandagli Multibeam di dimensioni più piccole.
La soluzione proposta da Cadden integra:
- Un MBES R2Sonic 2020, adatto per rilievi idrografici in acque poco profonde
- Un Valeport Mini SVS per una maggiore accuratezza del rilievo
- Il sistema di navigazione inerziale a doppia antenna Ekinox-D, molto compatto, di SBG Systems. Questa IMU di grado Survey ha un ricevitore GNSS RTK Heading integrato, che fornisce una precisione di posizione al centimetro.
- I dati di questo sensore inerziale vengono anche post-elaborati con il software di post-elaborazione di SBG: Qinertia.
- Un AML Oceanographic Base-X2
- Un QPS Qinsy e Qimera
- Un Velodyne Lidar, Inc. VLP16
Dai un'occhiata ai risultati della dimostrazione!
Ekinox-D
Ekinox-D è un Sistema di Navigazione Inerziale all-in-one con ricevitore GNSS RTK integrato, ideale per applicazioni in cui lo spazio è critico.
Questo avanzato INS/GNSS è disponibile con una o due antenne e fornisce orientamento, beccheggio e posizione a livello centimetrico.
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Ha delle domande?
Benvenuti nella nostra sezione FAQ! Qui troverete le risposte alle domande più comuni sulle applicazioni che presentiamo. Se non trovate quello che state cercando, non esitate a contattarci direttamente!
Cos'è il rilevamento idrografico?
Il rilevamento idrografico è il processo di misurazione e mappatura delle caratteristiche fisiche dei corpi idrici, tra cui oceani, fiumi, laghi e aree costiere. Comporta la raccolta di dati relativi alla profondità, alla forma e ai contorni del fondale marino (mappatura del fondale marino), nonché all'ubicazione di oggetti sommersi, pericoli per la navigazione e altre caratteristiche sottomarine (ad esempio, trincee sottomarine). Il rilevamento idrografico è fondamentale per varie applicazioni, tra cui la sicurezza della navigazione, la gestione costiera e il rilevamento costiero, l'edilizia e il monitoraggio ambientale.
Il rilievo idrografico coinvolge diverse componenti chiave, a partire dalla batimetria, che misura la profondità dell'acqua e la topografia del fondale marino utilizzando sistemi sonar come ecoscandagli a fascio singolo o multifascio che inviano impulsi sonori al fondale marino e misurano il tempo di ritorno dell'eco.
Il posizionamento accurato è fondamentale, ottenuto utilizzando i Sistemi Globali di Navigazione Satellitare (GNSS) e i Sistemi di Navigazione Inerziale (INS) per collegare le misurazioni di profondità a precise coordinate geografiche. Inoltre, vengono misurati i dati della colonna d'acqua, come temperatura, salinità e correnti, e vengono raccolti dati geofisici per rilevare oggetti, ostacoli o pericoli subacquei utilizzando strumenti come sonar a scansione laterale e magnetometri.
Cosa sono i sensori di misurazione delle onde?
I sensori per la misurazione delle onde sono strumenti essenziali per comprendere le dinamiche oceaniche e migliorare la sicurezza e l'efficienza nelle operazioni marittime. Fornendo dati accurati e tempestivi sulle condizioni delle onde, contribuiscono a supportare le decisioni in vari settori, dalla navigazione marittima alla conservazione ambientale. Le boe di misurazione delle onde sono dispositivi galleggianti dotati di sensori per misurare parametri delle onde come altezza, periodo e direzione.
Tipicamente utilizzano accelerometri o giroscopi per rilevare il moto ondoso (ad es. periodo dell'onda) e possono trasmettere dati in tempo reale a strutture a terra per l'analisi.
Cos'è la batimetria?
La batimetria è lo studio e la misurazione della profondità e della forma del terreno sottomarino, principalmente focalizzata sulla mappatura del fondale marino e di altri paesaggi sommersi. È l'equivalente sottomarino della topografia, fornendo informazioni dettagliate sulle caratteristiche sottomarine di oceani, mari, laghi e fiumi. La batimetria svolge un ruolo cruciale in varie applicazioni, tra cui la navigazione, le costruzioni marine, l'esplorazione delle risorse e gli studi ambientali.
Le moderne tecniche batimetriche si basano su sistemi sonar, come gli ecoscandagli monoraggio e multiraggio, che utilizzano onde sonore per misurare la profondità dell'acqua. Questi dispositivi inviano impulsi sonori verso il fondale marino e registrano il tempo impiegato dagli echi per tornare, calcolando la profondità in base alla velocità del suono nell'acqua. Gli ecoscandagli multiraggio, in particolare, consentono di mappare ampie fasce del fondale marino contemporaneamente, fornendo rappresentazioni del fondale altamente dettagliate e accurate. Frequentemente, una soluzione RTK + INS viene associata per creare rappresentazioni batimetriche 3D del fondale marino posizionate con precisione.
I dati batimetrici sono essenziali per la creazione di carte nautiche, che aiutano a guidare le navi in sicurezza identificando potenziali pericoli sottomarini come rocce sommerse, relitti e banchi di sabbia. Svolgono anche un ruolo fondamentale nella ricerca scientifica, aiutando i ricercatori a comprendere le caratteristiche geologiche sottomarine, le correnti oceaniche e gli ecosistemi marini.
A cosa serve una boa?
Una boa è un dispositivo galleggiante utilizzato principalmente in ambienti marittimi e acquatici per diversi scopi fondamentali. Le boe sono spesso posizionate in luoghi specifici per segnalare passaggi sicuri, canali o aree pericolose in specchi d'acqua. Guidano navi e imbarcazioni, aiutandole a evitare punti pericolosi come rocce, acque poco profonde o relitti.
Sono usati come punti di ancoraggio per le navi. Le boe di ormeggio consentono alle imbarcazioni di ormeggiare senza dover gettare l'ancora, il che può essere particolarmente utile in aree in cui l'ancoraggio è impraticabile o dannoso per l'ambiente.
Le boe strumentate sono dotate di sensori per misurare le condizioni ambientali come la temperatura, l'altezza delle onde, la velocità del vento e la pressione atmosferica. Queste boe forniscono dati preziosi per le previsioni meteorologiche, la ricerca climatica e gli studi oceanografici.
Alcune boe fungono da piattaforme per la raccolta e la trasmissione di dati in tempo reale dall'acqua o dai fondali marini, spesso utilizzate nella ricerca scientifica, nel monitoraggio ambientale e nelle applicazioni militari.
Nella pesca commerciale, le boe contrassegnano la posizione di trappole o reti. Aiutano anche nell'acquacoltura, contrassegnando le posizioni degli allevamenti sottomarini.
Le boe possono anche contrassegnare aree designate come zone di non ancoraggio, zone di non pesca o aree di nuoto, contribuendo a far rispettare le normative sull'acqua.
In ogni caso, le boe sono fondamentali per garantire la sicurezza, facilitare le attività marittime e supportare la ricerca scientifica.
Cos'è la galleggiabilità?
La spinta di galleggiamento è la forza esercitata da un fluido (come acqua o aria) che si oppone al peso di un oggetto immerso in esso. Permette agli oggetti di galleggiare o salire in superficie se la loro densità è inferiore a quella del fluido. La spinta di galleggiamento si verifica a causa della differenza di pressione esercitata sulle porzioni sommerse dell'oggetto: una pressione maggiore viene applicata a profondità inferiori, creando una forza verso l'alto.
Il principio di galleggiamento è descritto dal principio di Archimede, il quale afferma che la forza di galleggiamento verso l'alto su un oggetto è uguale al peso del fluido spostato dall'oggetto. Se la forza di galleggiamento è maggiore del peso dell'oggetto, questo galleggerà; se è minore, l'oggetto affonderà. Il galleggiamento è essenziale in molti campi, dall'ingegneria navale (progettazione di navi e sottomarini) alla funzionalità di dispositivi galleggianti come le boe.