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OPSIA migliora la sua soluzione con l'integrazione Ekinox INS

Combinazione di un ecoscandaglio multibeam e di uno scanner laser con l'Ekinox INS.

“Il supporto tecnico di SBG Systems è stato molto competente e di grande aiuto su come configurare l'INS e su come procedere anche per l'utilizzo del laser.” | OPSIA

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OPSIA MBES Et MMS

Opsia è una società di ingegneria francese di esperti topografi. Da più di vent'anni, l'azienda conduce rilievi di terreni, architetture, infrastrutture, ingegneria o strutture idrauliche, cartografia a tutte le scale.

Opsia possiede un know-how unico, al crocevia di molte discipline, nel campo della topografia terrestre e aerea. Le sue tecnologie e le competenze dei suoi ingegneri sono messe al servizio di una vasta gamma di progetti per soddisfare i clienti più diversi: autorità locali, industriali, privati, in Francia e in tutto il mondo.

La crescente domanda di rilievi batimetrici 3D ad alta risoluzione (INS GNSS) a profondità sempre maggiori richiede innovazione costante da parte degli operatori del settore. Da ciò deriva una sfida importante: il ricalcolo tra i modelli 3D terrestri e batimetrici.

OPSIA ha deciso di affrontare la sfida e di risolvere questo problema con una soluzione unica: combinando un ecoscandaglio multi-fascio e uno scanner laser terrestre.

Il progetto consiste nel combinare due sistemi diversi, il MBES (Multi-Beam Echo Sounder) e uno scanner laser terrestre, entrambi utilizzati con un Sistema di Navigazione Inerziale (INS).

Il progetto è stato creato con l'idea di utilizzare diversi dispositivi che l'azienda già possedeva (MBES, scanner laser, INS). Combinando il sistema MBES e l'MMS (Mobile Mapping System) è stata creata una soluzione integrata per capacità di mappatura migliorate.

Combinandoli per ottenere una soluzione combinata del sistema MBES e dell'MMS (Mobile Mapping System).

  • L'ecoscandaglio multibeam Teledyne Reson T20-P full-option
  • Il FOCUS S150, uno scanner laser terrestre di Faro utilizzato come Mobile Mapping System (MMS)
  • L'INS Ekinox-U di SBG Systems (IMU collegata a un SplitBox GNSS, ora sostituito dalla Navsight Marine Solution) per la sincronizzazione dei sistemi, la compensazione del movimento e la georeferenziazione dei dati.
Integrazione Ekinox INS GNSS. | Fonte: OPSIA
Integrazione Ekinox INS GNSS. | Fonte: OPSIA
  • Il sistema ecoscandaglio multi-fascio
    Il sistema di navigazione inerziale viene utilizzato e integrato come raccomandato da Teledyne Reson, ovvero interconnettendo il Portable Sonar Processor, l'MBES e l'INS. Un segnale PPS costante sincronizza tutti i dispositivi per un funzionamento senza interruzioni.
  • Il sistema di Mobile Mapping
    L'MMS è combinato con l'INS grazie all'utilizzo di un segnale PPS univoco, inviato tramite una delle porte seriali disponibili sullo Splitbox, per avviare la registrazione dei dati dello scanner laser e un altro per interrompere la registrazione dei dati. La registrazione del “Event Marker” del primo segnale PPS consente la sincronizzazione temporale tra i dati INS e i dati dello scanner laser.
Ekinox e OPSIA

L'Ekinox INS è al centro dell'intero sistema. Lo SplitBox collega l'MBES, facilitando la comunicazione con l'IMU e il GNSS per una funzionalità integrata. Lo Splitbox collega lo scanner laser per recuperare i timestamp per ogni rotazione del suo specchio.

Utilizzando un altro piccolo componente elettrico (Arduino NANO), sincronizziamo perfettamente entrambi i dispositivi nel tempo, ottenendo un funzionamento senza interruzioni.


I risultati del Mobile Mapping System sono piuttosto buoni. Sebbene OPSIA non abbia avuto tempo sufficiente per valutare la precisione del sistema per ora, la traiettoria fornita dal sistema INS sembra essere buona, e anche la nuvola di punti ottenuta combinando lo scanner laser e il sistema INS sembra essere buona.

  • L'Ekinox-U abbinato all'uso dello scanner laser.
  • Abbiamo completato una parte significativa del progetto! Il prossimo passo è cercare di combinare l'MMS con l'MBES, il che sembra essere una formalità.

    I risultati dovrebbero essere come la seguente diga marittima:
Rilievo batimetrico.
Rilievo batimetrico. | Fonte: OPSIA
Analisi delle dighe marittime
Analisi delle dighe marittime. | Fonte: OPSIA

Ekinox-U abbinato a SplitBox ha fornito una soluzione di navigazione inerziale dedicata al mercato del rilevamento. Inoltre, il suo ricevitore GNSS integrato ha semplificato l'integrazione con più dispositivi e sensori inerziali SBG.

Oggi, la soluzione Navsight Marine lo sostituisce, offrendo una maggiore robustezza con un contenitore in alluminio IP68. Inoltre, indicatori LED mostrano lo stato di RTK, alimentazione e registratore. Infine, la sua IMU più piccola si installa più vicino al MBES, mentre la scatola Navsight gestisce tutti i calcoli e la ricezione GNSS.

0.0 15 °
Rollio/Beccheggio RTK
0.0 2 °
Heading RTK
5 cm
L'heave in tempo reale è preciso fino a 5 cm, regolato automaticamente in base alla frequenza dell'onda.
100 m
L'involucro dell'IMU può essere di superficie (IP68) o impermeabile (profondità di 100 m).

Navsight Ekinox Marine

Compatto ed economico, Navsight Ekinox grade leggero e facile da impostare per i sistemi sonar portatili, il che lo rende ideale per le applicazioni in acque poco profonde.

Altamente versatile, Navsight è disponibile come Motion Reference Unit (MRU), che fornisce rollio, beccheggio e heave, o come soluzione di navigazione completa con ricevitore a tripla frequenza integrato, oppure utilizzando un ricevitore GNSS esterno.

Per saperne di più
Navsight Ekinox Grade Marine

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Benvenuti nella nostra sezione FAQ! Qui troverete le risposte alle domande più comuni sulle nostre applicazioni presentate. Inoltre, se non trovate le informazioni di cui avete bisogno, vi preghiamo di contattarci direttamente per assistenza.

Cosa sono i sensori di misurazione delle onde?

I sensori per la misurazione delle onde sono strumenti essenziali per comprendere le dinamiche oceaniche e migliorare la sicurezza e l'efficienza nelle operazioni marittime. Fornendo dati accurati e tempestivi sulle condizioni delle onde, contribuiscono a supportare le decisioni in vari settori, dalla navigazione marittima alla conservazione ambientale. Le boe di misurazione delle onde sono dispositivi galleggianti dotati di sensori per misurare parametri delle onde come altezza, periodo e direzione.

Tipicamente utilizzano accelerometri o giroscopi per rilevare il moto ondoso (ad es. periodo dell'onda) e possono trasmettere dati in tempo reale a strutture a terra per l'analisi.

Cos'è la batimetria?

La batimetria è lo studio e la misurazione della profondità e della forma del terreno sottomarino, principalmente focalizzata sulla mappatura del fondale marino e di altri paesaggi sommersi. È l'equivalente sottomarino della topografia, fornendo informazioni dettagliate sulle caratteristiche sottomarine di oceani, mari, laghi e fiumi. La batimetria svolge un ruolo cruciale in varie applicazioni, tra cui la navigazione, le costruzioni marine, l'esplorazione delle risorse e gli studi ambientali.

Le moderne tecniche batimetriche si basano su sistemi sonar, come gli ecoscandagli monoraggio e multiraggio, che utilizzano onde sonore per misurare la profondità dell'acqua. Questi dispositivi inviano impulsi sonori verso il fondale marino e registrano il tempo impiegato dagli echi per tornare, calcolando la profondità in base alla velocità del suono nell'acqua. Gli ecoscandagli multiraggio, in particolare, consentono di mappare ampie fasce del fondale marino contemporaneamente, fornendo rappresentazioni del fondale altamente dettagliate e accurate. Frequentemente, una soluzione RTK + INS viene associata per creare rappresentazioni batimetriche 3D del fondale marino posizionate con precisione.

I dati batimetrici sono essenziali per la creazione di carte nautiche, che aiutano a guidare le navi in sicurezza identificando potenziali pericoli sottomarini come rocce sommerse, relitti e banchi di sabbia. Svolgono anche un ruolo fondamentale nella ricerca scientifica, aiutando i ricercatori a comprendere le caratteristiche geologiche sottomarine, le correnti oceaniche e gli ecosistemi marini.

A cosa serve una boa?

Una boa è un dispositivo galleggiante utilizzato principalmente in ambienti marittimi e acquatici per diversi scopi fondamentali. Le boe sono spesso posizionate in luoghi specifici per segnalare passaggi sicuri, canali o aree pericolose in specchi d'acqua. Guidano navi e imbarcazioni, aiutandole a evitare punti pericolosi come rocce, acque poco profonde o relitti.

Sono usati come punti di ancoraggio per le navi. Le boe di ormeggio consentono alle imbarcazioni di ormeggiare senza dover gettare l'ancora, il che può essere particolarmente utile in aree in cui l'ancoraggio è impraticabile o dannoso per l'ambiente.

Le boe strumentate sono dotate di sensori per misurare le condizioni ambientali come la temperatura, l'altezza delle onde, la velocità del vento e la pressione atmosferica. Queste boe forniscono dati preziosi per le previsioni meteorologiche, la ricerca climatica e gli studi oceanografici.

Alcune boe fungono da piattaforme per la raccolta e la trasmissione di dati in tempo reale dall'acqua o dai fondali marini, spesso utilizzate nella ricerca scientifica, nel monitoraggio ambientale e nelle applicazioni militari.

Nella pesca commerciale, le boe contrassegnano la posizione di trappole o reti. Aiutano anche nell'acquacoltura, contrassegnando le posizioni degli allevamenti sottomarini.

Le boe possono anche contrassegnare aree designate come zone di non ancoraggio, zone di non pesca o aree di nuoto, contribuendo a far rispettare le normative sull'acqua.

In ogni caso, le boe sono fondamentali per garantire la sicurezza, facilitare le attività marittime e supportare la ricerca scientifica.

Cos'è la galleggiabilità?

La spinta di galleggiamento è la forza esercitata da un fluido (come acqua o aria) che si oppone al peso di un oggetto immerso in esso. Permette agli oggetti di galleggiare o salire in superficie se la loro densità è inferiore a quella del fluido. La spinta di galleggiamento si verifica a causa della differenza di pressione esercitata sulle porzioni sommerse dell'oggetto: una pressione maggiore viene applicata a profondità inferiori, creando una forza verso l'alto.

Il principio di galleggiamento è descritto dal principio di Archimede, il quale afferma che la forza di galleggiamento verso l'alto su un oggetto è uguale al peso del fluido spostato dall'oggetto. Se la forza di galleggiamento è maggiore del peso dell'oggetto, questo galleggerà; se è minore, l'oggetto affonderà. Il galleggiamento è essenziale in molti campi, dall'ingegneria navale (progettazione di navi e sottomarini) alla funzionalità di dispositivi galleggianti come le boe.